Violenza psicologica. Come riconoscerla e come proteggerci.

Guida per riconoscere i comportamenti violenti all'interno di una relazione.

Quando si parla di violenza, si pensa subito a quella fisica: lividi, “incidenti”, corse in pronto soccorso. Tuttavia, ci sono molte altre forme di violenza: una di queste è quella psicologica o emotiva. Cadere nella trappola dell’abuso emotivo è molto facile. Ecco perché è fondamentale imparare a riconoscere un partner violento, prima che sia troppo tardi.

Come gestire una relazione violenta

Molti di noi si sentono intrappolati in relazioni violente, ma è bene ricordarsi che uscirne è possibile. La prima cosa da fare è chiedere aiuto, far sapere a qualcuno che non ci sentiamo al sicuro con il nostro partner. Se abbiamo paura di dirlo a qualcuno di nostra conoscenza, ci sono linee dedicate a cui possiamo rivolgerci in maniera anonima e gratuita, come il 1522, numero anti violenza e stalking, Telefono RosaAmico Fragile OdV. La sola idea di lasciare un partner violento può spaventare, ma dobbiamo invece considerarla come un atto coraggioso, il nostro primo passo verso un cambiamento positivo. Usiamo questo stesso coraggio per chiedere supporto a un amico, un parente o un terapeuta professionista: ci aiuteranno a costruirci una nuova vita. 

Violenza psicologica: quali sono i segnali?

Ci sono diversi segnali che possono rivelarci se siamo vittime di violenza psicologica. Possono variare per intensità o frequenza, ma la cosa fondamentale è che devono essere comportamenti che si ripetono regolarmente nel tempo.

Critiche continue. Le persone che usano violenza psicologica sfruttano le insicurezze del partner per manipolarlo. Sanno quali sono i suoi punti deboli e lì colpiscono, ricorrendo alle critiche regolarmente, in modo da minare la sua autostima e convincerlo che è molto fortunato ad aver trovato qualcuno che lo sopporti e voglia stare con lui.

Umiliazione. Il compagno violento svaluta e minimizza l’altro in qualsiasi ambito della sua vita, dallo studio al lavoro, e cerca sempre di farlo sentire in colpa per comportamenti che, a detta sua, lo mettono in imbarazzo.

Accuse. Chi esercita violenza psicologica non si assume mai la responsabilità di alcunché, a partire dei suoi stessi sentimenti. Se si sente triste o insoddisfatto, la colpa sarà sempre del partner, perché non è alla sua altezza o perché ha fatto qualcosa che lo ha danneggiato o messo in imbarazzo.

Violenza verbale. Una forma molto comune di violenza psicologica è l’utilizzo di parole offensive o nomignoli che sminuiscono e fanno sentire a disagio.

Punizioni e minacce. Chi abusa potrebbe minacciare di lasciare il proprio compagno, ma solo quando è certo che non possa vivere senza di lui. Potrebbe anche ricorrere alle punizioni, come impedirgli di vedere gli amici o di fare una telefonata.

Tattica del silenzio. Chi esercita violenza psicologica non vuole mai parlare dei problemi della coppia, perché teme che l’altro si possa rendere conto che non tutto avviene per colpa sua. Preferisce quindi chiudersi nel silenzio ed evitare qualsiasi confronto.

Trascuratezza emotiva. La persona abusante utilizza le dimostrazioni di affetto per manipolare il partner: se si comporta bene, lo premia mostrandogli affetto; se si comporta male, lo priva di qualsiasi forma di attenzione. Il partner inizierà quindi a comportarsi secondo le sue regole per ottenere l’affetto di cui ha bisogno.

Isolamento. Chi esercita violenza ci fa credere che a nessun’altro importi di noi. Ecco perché prova in tutti i modi a farci rompere i rapporti con amici e famiglia, in modo da renderci impotenti e ottenere il pieno controllo della nostra vita.

Violenza fisica. Spesso alla violenza psicologica si associa quella fisica. Al di là della gravità degli atti in sé, questo è il caso peggiore, perché può portare la vittima a sviluppare stress post-traumatico.

Cosa fare per proteggerci dalla violenza psicologica

Se pensiamo di essere vittime di violenza psicologica, dovremmo immediatamente cercare un aiuto professionale. Parlare con un terapeuta può aiutarci a capire se la nostra relazione è per noi un bene o un male, analizzandola da una diversa prospettiva. Se il nostro partner violento capisce che siamo sul punto di lasciarlo, è molto probabile che ci prometta di cambiare, ma è altrettanto probabile che riesca a farlo davvero.

Altre cose che possiamo fare per proteggerci sono:

  • Parlare con amici e familiari. Il partner violento è estremamente abile a farci credere che la nostra realtà sia una bugia. Parlare con persone che ci amano e che tengono a noi confermerà i nostri sentimenti e la realtà dell’abuso emotivo.
  • Ricordarci chi siamo. Facciamo quello che ci fa stare bene, prendiamoci cura di noi stessi il più possibile. Ristabiliamo e rinforziamo i nostri confini, trascorrendo del tempo di qualità con noi stessi.
  • Teniamo un diario o un blog. In questo modo potremo essere onesti con noi stessi e dare libero sfogo ai nostri sentimenti, perché al sicuro dai giudizi altrui. È importante rendersi conto che i nostri sentimenti sono validi e legittimi. Se vogliamo essere sicuri che il nostro partner violento non legga il nostro diario, possiamo tenerlo a casa di un amico o sul luogo di lavoro. Altrimenti, scegliamoci una buona password.  

Hai bisogno di supporto specifico sul tema affrontato in questo articolo? Scarica subito l'App di Cozily!

Silvia Marsiliani

Specializzata in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva, utilizzata per centrare le problematiche e indirizzare verso le risoluzione delle stesse.

L’App di Cozily può fare per te: una chat anonima con un professionista della materia, direttamente sul tuo smartphone.

Qui sotto i link per scaricarla! I primi 2 giorni conoscitivi sono gratuiti.

×
×

Carrello