Vincere la solitudine

Solitudine e l’isolamento sociale sono nuove "malattie" del nostro tempo, che spesso hanno conseguenze gravi. Uscirne si può.

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Non è una novità: la ricerca scientifica, da anni, ci mette in guardia dai rischi dell’obesità e della vita sedentaria. Ma c’è qualcosa di più grave che si sta diffondendo ultimamente.

Studi recenti, condotti alla Brigham Young University nello Utah, hanno portato alla luce due sintomi finora passati inosservati: l’isolamento sociale e la solitudine.

Si tratta di due sindromi attuali che hanno effetti altamente negativi sul nostro corpo: è stato dimostrato che chi vive nell’isolamento sociale ha il 50% di possibilità in più di morire prematuramente rispetto a chi riesce a mantenere i legami.

Queste ricerche sottolineano un denominatore comune: l’aspetto psicologico dell’individuo, che è un fattore determinante del suo stato fisico.

Il pericolo dell’isolamento sociale

Alcune ragioni sono più ovvie di altre: la lontananza dagli amici e dalla famiglia, l’ansia sociale, l’insoddisfazione del non aver realizzato i propri sogni. E poi, lo stesso vivere all’interno di una società altamente in transizione ci rende sempre più difficile mantenere relazioni durature.

Queste crisi emozionali sono un fenomeno mondiale e, ci spiegano le ricerche, non dovrebbero essere sottovalutate. La Brigham Young University rivela che sui 148 studi condotti, l’isolamento sociale èpericoloso tanto quanto fumare 15 sigarette al giorno: circa il 30% di persone che soffrono di obesità muore prima di raggiungere 70 anni. Al contrario, mantenere dei legami sociali riduce del 50% il rischio delle morti premature.

La solitudine può uccidere

I ricercatori hanno dimostrato che l’accoppiata mortale di isolamento sociale e solitudine ha un impatto non indifferente sulla pressione del sangue, la circolazione e i sintomi diabetici: alzheimer, infarto, ictus, sarebbero soltanto alcuni dei rischi collegati a queste malattie. Le persone che vivono sole tendono a fare meno esercizio, fumare di più e condurre una dieta sbilanciata.

È importante inoltre sapere che queste due patologie non sono la stessa cosa. La solitudine riguarda una totale mancanza di contatto con altre persone. L’isolamento sociale invece, forse molto più pericoloso, colpisce chi è emotivamente disconnesso dagli altri. Ovvero, persone circondate da amicie parenti che però in realtà si sentono sole.

Come combattere la solitudine

Chi soffre di solitudine è abituato a non cercare il contatto umano.

Un consiglio elementare ed efficace: lo sforzo a socializzare deve essere una costante, a costo di imporsi a dire sempre di sì a qualsiasi proposta. Dedicarsi a numerose attività è uno dei metodi più efficaci per affrontare la solitudine. Puoi iscriverti a gruppi, associazioni o a corsi di vario genere dove è possibile incontrare persone che condividono i tuoi stessi interessi.

Secondo consiglio: imparare ad amare se stessi è cruciale per sentirsi meno soli. Lavorare su se stessi costituisce un elemento imprescindibile nell’imparare ad affrontare gli altri.

Terzo consiglio: prendere consapevolezza del proprio stato d’animo.

“Più si conosce la solitudine, più il processo verso la guarigione sarà rapido e veloce”

“E’ difficile essere soli ma lo è ancora di più quando non si comprende il perché”

Emily White

Se ti senti solo o sola, o ti accorgi che piano piano stai perdendo i legami più importanti, puoi rivolgerti a Cozily. Il nostro team di terapeuti qualificati è pronto a darti una mano, in modo del tutto anonimo.

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