Uscire da una relazione tossica

Cos'è una relazione tossica e come riconoscerla, all'interno della coppia o della famiglia

L’essere umano è un animale sociale per natura, ma spesso le relazioni che instaura con le altre persone non sempre sono funzionali al proprio benessere, anzi spesse volte esse sono disfunzionali alla propria salute. Perché accade questo? Per quali motivi alcune persone scelgono di stare in relazioni non appaganti? Per quali motivi si sceglie di stare in relazioni che portano sofferenza e dolore. Perché sembra così difficile uscirne?

Tipologia delle relazioni Tossiche

Pertanto con il termine “relazione tossica” intendiamo tutte quelle relazioni di coppia che generano sofferenza in uno dei due soggetti coinvolti. Bisogna distinguere diversi tipi di relazioni tossiche con caratteristiche altrettanto diverse che comprendono diverse forme all’interno delle quali uno o entrambi i soggetti provano disagio. Tutte le relazioni tossiche tendono a peggiorare nel tempo, ciò significa che uno dei due partner ne pagherà le conseguenze. Distinguiamo un’ampia varietà di relazioni tossiche:

  1. Relazioni in cui il potere decisionale è delegato al partner dominante
  2. Relazioni in cui il partner dominante ricatta quello debole
  3. Idealizzazione del partner dominante
  4. Idealizzazione della relazione
  5. Relazione basata sulla paura
  6. Relazione basata sulla bugia

Quali sono i segnali per riconoscere una relazione tossica?

  1. Asimmetria della relazione: l’esistenza di un rapporto di dominanza da parte di uno dei due elementi della coppia costituisce la base affinché si sviluppino sentimenti di dipendenza, manipolazione, o maltrattamento. Spesso capita che la parte debole, inserita all’interno di questa dinamica cerchi approvazione dal partner alimentando al contrario il circolo vizioso.
  2. Gelosia da parte del partner dominante delle sue frequentazioni: il partner è geloso dell’altro e pertanto non permette all’altro autonomia e indipendenza, ma fa di tutto per tenerlo legato a sé con la conseguente perdita di autonomia da parte del partner “debole”.
  3. Sentimenti di svuotamento e avvilimento da parte del partner debole: tale sentimenti sono nella maggior parte dei casi provocati dai vari tentativi di indipendenza (non riusciti) del partner debole che generano avvilimento.
  4. La paura di rimanere da soli: spesse volte entrambi i partner nella relazione avendo paura di rimanere da soli alimentano tale relazione che assume la seguente dinamica: il partner dominante chiede e quello debole deve appagare le sue richieste.
  5. Il partner dominante vuole cambiare quello debole: la relazione è caratterizzata da questa pretesa da parte del partner forte verso quello debole.

Questi indicatori possono essere paragonati ad una sorta di termometro emotivo che può aiutarti a comprendere quando la relazione non è sana e nutriente.

Alcuni aiuti concreti per uscirne

  1. Riconoscere la propria responsabilità al mantenimento di questa relazione: se si viene trattati in un modo noi abbiamo la responsabilità di come siamo trattati. (proverbio cinese: “bersaglio ti fai e freccia ti colpisce”)
  2. Smettere di essere passivo nei confronti dell’altro consentendo all’altro di trattarti in un modo che genera sofferenza
  3. Coltiva la solitudine: è importante imparare a stare con se stessi per comprendere la distinzione tra una relazione tossica e una sana.
  4. Cambia te stesso: se non è possibile cambiare gli altri possiamo cambiare noi stessi, e nel momento in cui ciò avviene anche la dinamica della relazione si modifica.
  5. Traccia sempre dei confini tra te e l’altro affinché possa difendere la tua autonomia e indipendenza.
  6. Circondati di persone che ti vogliono bene

È fondamentale avere ben presente che questi sono degli aiuti concreti per uscire da una relazione tossica. Un consiglio indispensabile è ricordarsi sempre che allontanarsi da un rapporto tossico è possibile, occorre coraggio e lavorare parecchio sulla propria autostima. Tutti abbiamo le risorse e le capacità per farlo, è una cosa alla portata di tutti e nel momento in cui ciò accade è come se si aprisse una porta che vi condurrà ad avere delle relazioni più sane e nutrienti. Insomma è come se uscendo da una relazione tossica si può conquistare un pezzo di felicità all’interno di un rapporto di coppia.

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Stefano Tricoli

Psicologo psicoterapeuta, specializzato in Psicoterapia Psicoanalitica, esperto nel trattamento di giovani adulti con disturbi di ansia, dell’umore e di personalità.

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