Sentirsi soli: la solitudine come stato mentale. Consigli per affrontarla.

Cause e ripercussioni fisiche della solitudine interiore

La solitudine è un’emozione universale, ma unica per ciascun individuo. Non avendo una sola causa, i metodi per prevenire e curare questo stato mentale potenzialmente pericoloso variano notevolmente. La solitudine di un bambino che ha difficoltà a farsi degli amici a scuola non ha nulla a che vedere con la solitudine di chi perder il partner prematuramente, ad esempio. Per capire cosa significa sentirsi soli, la prima cosa da fare è definire che cos’è la solitudine.

Cosa significa sentirsi soli? Definizione di solitudine.

Secondo la definizione classica, la solitudine è la condizione di chi è solo in via passeggera o duratura, ma in realtà si tratta di uno stato mentale. Per gli studiosi, la definizione corretta è il sentirsi soli più di una volta alla settimana. La solitudine porta a sentirsi isolati, vuoti, non desiderati. Chi ne soffre spesso ricerca il contatto umano, ma il suo stato mentale gli rende più difficile creare connessioni con gli altri. La solitudine, secondo gli esperti, non corrisponde necessariamente allo stare da soli. Sentirsi soli e isolati, invece, ha a che fare con la solitudine come stato mentale. Ad esempio, uno studente universitario potrebbe sentirsi solo nonostante sia letteralmente circondato da coinquilini e compagni di studi.

Perché ci si sente soli?

I fattori che contribuiscono alla solitudine sono svariati e legati a specifiche situazioni, come l’isolamento fisico, il trasferimento in un’altra città e il divorzio. La morte di qualcuno di importante è un’altra causa comune. Inoltre, sentirsi soli può essere il sintomo di un disturbo mentale come la depressione.

La solitudine si può anche attribuire a fattori interni, come la scarsa autostima. Le persone che hanno poca fiducia in loro stesse spesso credono di non meritare le attenzioni degli altri, cosa che può portarli a sentirsi soli in maniera cronica.  

Sentirsi soli mette a rischio la nostra salute?

La solitudine può influire negativamente sia sulla nostra salute fisica sia su quella mentale. Tra gli effetti ricordiamo:

  • Alcolismo e dipendenza da droghe
  • Alterazioni delle funzioni cerebrali
  • Peggioramento del morbo di Alzheimer
  • Comportamenti antisociali
  • Malattie cardiovascolari e infarti
  • Peggioramento delle abilità cognitive (memoria, apprendimento)
  • Depressione e suicidio
  • Aumento dello stress
  • Scarsa capacità di prendere decisioni

Sentirsi soli porta anche a fare meno esercizio fisico e ad avere una dieta sregolata, più ricca di grassi, oltre ad inficiare il sonno e aumentare il senso di stanchezza diurno. La solitudine è anche in grado di ostacolare la regolazione dei processi cellullari del nostro corpo, aumentando la predisposizione ad un invecchiamento precoce.

Cosa dicono gli studiosi

Gli studiosi hanno scoperto una correlazione tra solitudine e specifiche condizioni di vita. Chi è sposato, ha un buono stipendio e un’istruzione elevata ha scarse probabilità di sentirsi solo. Al contrario, chi vive da solo, ha uno stato socioeconomico basso, e ha rapporti sociali limitati e di scarsa qualità è molto più incline a soffrire di solitudine.

Gli amici aiutano a combattere la solitudine

Recenti studi hanno dimostrato come la solitudine sia un trend in aumento. Secondo una recente indagine dell’Eurostat, il 13% degli italiani, dai 16 anni in su, ha dichiarato di non aver nessuno con cui parlare dei propri problemi. Un dato ancor più preoccupante, se si pensa che la media europea si ferma al 6%. L’ascesa di Internet e, ironicamente, dei social media ne sono in parte la causa. Gli esperti sottolineano come, per sconfiggere la solitudine, non servano centinaia di interazioni sociali, ma interazioni sociali di qualità. Avere tre o quattro amici fidati è più che sufficiente per non farci sentire soli e ridurre gli effetti negativi associati a questo stato mentale.

La solitudine è contagiosa

Alcuni studi suggeriscono che la solitudine sia contagiosa. Alcuni ricercatori hanno esaminato il modo in cui la solitudine si è diffusa nelle reti sociali in un periodo di 10 anni. I risultati hanno evidenziato che chi è amico di qualcuno che soffre di solitudine ha il 52% di probabilità in più di sentirsi solo a sua volta.

Consigli per prevenire e superare la solitudine

La solitudine si può superare, a patto che si facciano sforzi costanti per arrivare al cambiamento. Cambiare ci renderà più felici, migliorerà la nostra salute e ci porterà a influenzare positivamente chi ci sta intorno. Ecco alcuni consigli per evitare di sentirsi soli:

  • Fare lavori socialmente utili o altre attività che ci piacciono. Queste situazioni offrono molte opportunità per fare nuovi incontri e coltivare amicizie e interazioni sociali.
  • Aspettarsi il meglio. Chi si sente solo spesso si aspetta di essere rifiutato. Bisogna invece concentrarsi su pensieri positivi, in modo da avere un approccio più fiducioso nelle relazioni.
  • Coltivare rapporti di qualità. Cerchiamo persone che abbiano valori, personalità e interessi simili ai nostri.
  • Riconoscere che la solitudine è un segnale. Se soffriamo di solitudine, significa che c’è qualcosa da cambiare nella nostra vita.
  • Comprendere gli effetti della solitudine sulla nostra vita. Sentirsi soli ha ripercussioni fisiche e mentali.
Se nonostante questi consigli, non riusciamo a sconfiggere la solitudine, chiediamo aiuto a uno pscioterapeuta professionista. Cozily mette a nostra disposizione una rete di psicologi iscritti all’Albo. Tutto quello che ci serve per iniziare il cambiamento è uno smartphone e una connessione a Internet. 

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Stefano Marina

Specialista in interventi su misura per la persona, approccio dinamico con integrazioni di approcci cognitivo-comportamentale e sistemico-relazionale. Target principali sono il giovane adulto e l’adulto, la coppia e la famiglia, i gruppi.

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