Imparare a gestire la paura

L’emozione primaria correlata all’istinto di lotta o fuga, che si presenta in mille eventi della vita quotidiana

La Paura è uno dei sentimenti primari dell’essere umano, per altro comune anche a tutti gli altri animali. L’istinto ci costringe ad avere paura e questo sentimento ha permesso alla nostra specie di evolvere nei millenni. Quando si ha paura si instaurano delle riposte psico fisiche che preparano alla lotta o alla fuga, per potersi proteggere da un predatore, da un evento catastrofico, da un situazione difficile. Al giorno d’oggi difficilmente ci si trova nella situazione in cui i nostri antenati provavano paura, fortunatamente nelle odierne città difficilmente si deve lottare per la propria sopravvivenza in senso letterale; più facilmente la paura è instaurata dalla lotta per la sopravvivenza in senso figurato.

Cosa ci fa paura

A livello istintuale, come abbiamo appena detto, la paura è scatenata da situazioni in cui ne va della nostra sopravvivenza. Quindi ciò che fa paura al nostro istinto può essere il vero e proprio pericolo, o anche qualcosa ad esso associato. Ad esempio un rumore molto intenso ed improvviso ci prepara alla lotta o alla fuga, perché la fonte del rumore potrebbe essere un fulmine, così come un predatore che ci minaccia o qualcosa di simile. Allo stesso modo abbiamo paura quando ci troviamo in situazioni di pericolo: su una torre molto elevata da terra, in un luogo con un clima fortemente sfavorevole, in una stanza completamente buia e così via. Ci possono fare paura anche situazioni difficili da comprendere, caratterizzate da intenso caos, confusione, suoni e luci eccessivi, vicinanza con soggetti che hanno un comportamento poco prevedibile. Oppure si può avere paura anche di trovarsi in situazioni spiacevoli o di provare alcuni sentimenti, cosa che ci fa rifuggire dagli stessi. Ci sono poi anche delle paure che ci sono state “insegnate” durante lo sviluppo; un caso classico è quello dei genitori che temono alcuni animali, ad esempio i cani, che portano i figli a temere i cani, anche se in realtà di animali così innocui non si ha paura in modo innato.

Le paure immotivate

Fino a qui abbiamo parlato della paura innata o appresa, comunque di un sentimento che potremmo indicare come positivo: ha uno scopo preciso, che è quello di darci sufficiente lucidità in situazioni in cui corriamo qualche tipo di pericolo, reale o presunto. Ci sono poi anche soggetti che provano paura in situazioni senza alcuna motivazione effettiva. Sono dette paure immotivate e spesso mostrano manifestazioni identiche alle paure istintuali. Chi si trova di fronte alla fonte di una paura immotivata mostra i chiari atteggiamenti della preparazione alla lotta o alla fuga. Sono moltissime le persone che hanno paure immotivate, spesso associate ad eventi del passato, a racconti sentiti in tenera età o anche al rapporto con persone che manifestavano simili paure del tutto prive di fondamento. Il numero e le tipologie di paure immotivate sono i più variegati possibile: c’è chi teme alcune tipologie di insetti innocui, come ad esempio le cavallette; c’è chi ha paura di parlare in pubblico o di salire su costruzioni molto alte.

Quando la paura diviene un ostacolo

La paura è un sentimento che ha aiutato la nostra specie ad evolversi nel corso dei millenni. Oggi però ci sono persone per le quali la paura è un vero e proprio ostacolo al vivere quotidiano. In alcuni casi si può trattare proprio di una problematica a livello emotivo e sociale, che viene indicata spesso con il termine di fobia. Una fobia è una paura molto intensa che si manifesta in modo improvviso per eventi che non portano ad alcun pericolo per il soggetto, il quale comunque si sente in una situazione di forte ansia e con il desiderio preponderante di fuggire. Alcune fobie raggiungono livelli tali da costringere chi ne soffre a limitare la loro vita quotidiana. Stiamo parlando ad esempio dell’agorafobia, la paura di trovarsi in luoghi aperti, oppure della claustrofobia, la pura di trovarsi in luoghi chiusi. Il grado di intensità di una fobia ne determina anche il livello di limitazione che porta al singolo soggetto; alcune persone riescono a gestire le fobie di cui soffrono, mentre altre sono completamente paralizzate da situazioni che si verificano comunemente nella vita quotidiana. Mentre la paura innata è un sentimento positivo, utile alla vita e alla sopravvivenza, le fobie sono sentimenti del tutto negativi e vanno trattate non appena si manifestano.

Andare incontro alle proprie paure

La paura innata è un utile strumento per l’uomo, oggi come in passato. Temere i rumori forti ci permette di fuggire durante un crollo o quando sentiamo uno sparo, allo stesso modo in cui avere paura delle altezze ci evita di sporgerci in modo eccessivo da un balcone o da un’altura, evitando di cadere e di farci del male. Ognuno di noi però, già in tenera età ma anche nel corso della vita, tende a manifestare paura anche per delle situazioni del tutto naturali. Questo tipo di paure andrebbero abbracciate, per cercare di limitarne gli effetti sulla nostra vita quotidiana. Il problema non è tanto il temere un evento, anzi questo sentimento ci consente di concentrarci su un compito da svolgere in modo da riuscire ad ottenere successi nella vita. La questione diviene problematica quando la paura di qualcosa, del tutto immotivata, ci porta a limitare l’avverarsi di un certo evento o addirittura a rifuggirlo in tutti i modi possibili. Stiamo ovviamente parlando di situazioni tra le più varie, non sempre è necessario eliminare le proprie paure, soprattutto nel momento in cui non ci limitano. Per fare un esempio, un soggetto che non ha mai imparato a nuotare perché ha paura dell’acqua potrebbe comunque non aver problemi nella vita quotidiana, nella misura in cui tale paura non lo limita ad esempio nel fare un viaggio in traghetto, o nel farsi periodicamente un bagno. Avere invece paura di parlare con gli altri può dimostrarsi un grosso problema ogni giorno, dal momento in cui si deve interagire con gli insegnanti nei primi anni di scuola, fino a quando si deve fare un colloquio di lavoro.

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