I disturbi psicosomatici

Disturbi fisici che hanno le loro radici nella sofferenza psichica, come si manifesta e che tipo di gravità può raggiungere

Somatizzare significa manifestare una sofferenza psichica attraverso un disturbo fisico, come ad esempio un semplice mal di pancia o anche attraverso patologie più gravi e complesse, che a volte possono anche assumere connotazioni correlate alla cronicità. Soffrire di un disturbo psicosomatico è una questione che causa sempre delle problematicità, non fosse altro per il fatto che in moltissimi casi si ricercano, come prima cosa, delle cure mediche che vanno ad agire sul sintomo, ma non sulla causa del disturbo.

Cosa si intende per disturbo psicosomatico

Anche chi non ha alcuna dimestichezza con problematiche psicologiche ha una certa idea di cosa significhi disturbo psicosomatico. In parole povere si tratta di una manifestazione fisica di un disagio a livello psichico o emotivo. Non sempre tali disturbi si manifestano con regolarità, in alcuni soggetti però la patologia tende a divenire sempre presente, tanto da costringere a rivolgersi alle cure dei sanitari. La soluzione migliore quando si soffre di disturbi psicosomatici consiste nel valutarne le cause, per agire su di esse. Visto però che solitamente chi soffre di questi disturbi si affida alle cure di un medico generico, il risultato è che la cura porta solo a contenere i sintomi, senza andare ad agire in alcun modo sulle cause. Per certi versi l’esito di cure di questo genere è destinato ad essere fallimentare: la causa della patologia continua ad esistere e allo stesso modo si comportano anche i sintomi.

Che tipo di disturbi

In linea teorica somatizzare un sentimento, uno stato emotivo, una situazione di sofferenza psicologica, può causare quasi qualsiasi tipo di patologia. Da numerose ricerche in questo campo però risulta che spesso alla medesima causa si hanno risposte simili in vari soggetti diversi per quanto riguarda lo sviluppo di disturbi psicosomatici. La maggior parte dei soggetti che soffre di problematiche a livello psicosomatico infatti manifesta sintomi che riguardano specifici apparati tra cui soprattutto quello gastrointestinale, quello circolatorio, la pelle, il sistema neurologico, l’apparato urogenitale o respiratorio. I sintomi più classici sono spesso caratteristici, come ad esempio il mal di testa, la gastrite, le aritmie, l’ulcera, la colite, vari tipi di disturbi correlati alla pelle, come ad esempio la psoriasi o l’acne. Sono anche disponibili degli studi che correlano certe tipologie di malattie psicosomatiche alla depressione, come ad esempio la colite ulcerosa. Per altro appare ormai chiaro che lo stato emotivo di un soggetto porta necessariamente a degli esiti di qualche tipo anche a livello fisico, anche quando non a veri e propri sintomi psicosomatici.

Come si risolvono le problematiche psicosomatiche

Come abbiamo già detto per poter curare un soggetto con disturbi psicosomatici è necessario valutare quali siano le reali cause del problema. Quindi il soggetto più adatto è un terapeuta, uno psicologo, o anche uno psichiatra, a seconda della gravità o della specificità del singolo caso. Ovviamente anche andare ad agire sui sintomi dello specifico disturbo è di ampio aiuto nella terapia, si deve però sempre considerare la mente e il corpo del soggetto come due entità interconnesse. Se non si cura la mente, lo stato emotivo del soggetto con disturbi psicosomatici, non è possibile andare a risolvere anche le patologie che si sono sviluppate.

Lo stigma sociale

Nella nostra società manifestare una sofferenza a livello emotivo o psichico non è visto di buon occhio. Purtroppo ancora oggi ci sono persone che non desiderano andare in terapia perché temono lo stigma sociale. Esiste ancora una diffusa considerazione della sofferenza psichica come di qualcosa da correlare alla “pazzia” o alla “malattia mentale”, viste sotto due punti di vista complementari ma per certi versi contrapposti. C’è chi ritiene che chi necessita dell’aiuto di uno psicoterapeuta sia necessariamente “pazzo”, nell’accezione più deleteria del termine; contemporaneamente c’è ancora chi ritiene che il disturbo psicosomatico sia qualcosa di autoindotto e, in quanto tale, una sorta di problematica che il singolo dovrebbe essere in grado di “guarire da solo”. I due atteggiamenti portano purtroppo a un ritardo nelle cure, o anche alla mancanza di desiderio da parte di chi soffre di disturbi psicosomatici ad avvicinarsi al corretto professionista in grado di aiutarlo.

Perché si sviluppano i disturbi psicosomatici

Come abbiamo detto i sentimenti che avvertiamo quotidianamente vanno ad influire sul nostro stato di benessere. All’atto pratico le cose avvengono in modo diverso a seconda del singolo soggetto, e dipendono fortemente dal tipo di sofferenza piscologica ed emotiva a cui si va incontro. Ad esempio la depressione tende a stimolare in modo errato l’apparato gastroenterico; problematiche correlate allo stress o alla insoddisfazione personale invece portano a favorire in modo importante il manifestarsi di cefalee: le continue sollecitazioni quotidiane costringono il soggetto a mantenere costantemente una certa tensione muscolare e nervosa che a lungo andare portano a veri e propri dolori in alcune parti del corpo. L’insoddisfazione, la paura del futuro, la timidezza, portano spesso a manifestare malattie della pelle. Si potrebbe poi andare avanti per ore, visto che sono molteplici le manifestazioni psicosomatiche che gli esseri umani possono mostrare. In molti casi la sofferenza psichica, di qualsiasi genere, porta a una non corretta stimolazione del sistema immunitario, cosa che porta molte persone a contrarre più facilmente malattie virali o batteriche in particolari momenti della vita.

Comprendere la problematicità di un disturbo

Per un medico non è così semplice riuscire ad approfondire quali siano le radici psicologiche di un disturbo psicosomatico. Si deve poi considerare che questo tipo di problematica si può manifestare anche in forme molto intense e preoccupanti. Alcuni soggetti arrivano a manifestare malattie fortemente invalidanti a causa di situazioni irrisolte dal punto di viste emotivo o psicologico. Sono disponibili ricerche che riconducono a disturbi psicosomatici anche patologie quali la fibromialgia o l’aggravarsi di alcune tipologie di tumore. Ovviamente quando un disturbo psicosomatico è presente in un soggetto per diversi anni in modo continuativo, diviene molto più complesso scindere i sintomi fisici dalle cause psicologiche. Anche perché in tali situazioni la priorità deve essere data al sintomo fisico, ormai cornico o di grave entità.

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