Dipendenza da Facebook: come disintossicarsi dai social

Un metodo step-by-step per disintossicarsi da Facebook

La prima cosa che fate la mattina appena svegli è prendere lo smartphone e controllare le notifiche di Facebook? In vacanza, vi preoccupate più di scattare le foto perfette da postare piuttosto che di divertirvi? Spesso vi ritrovate coinvolti in accese discussioni sulla notizia del giorno? Se sì, ci sono buone probabilità che soffriate di dipendenza da Facebook.

Da semplice e innocuo divertimento, Facebook e gli altri social media sono diventati parte integrante delle nostre vite, arrivando a influenzarne ogni aspetto, da cosa indossiamo a chi votiamo alle elezioni e, conseguentemente anche la nostra salute mentale. Se la vostra dipendenza da Facebook vi causa ansia, stress e perdita di concentrazione, è arrivato il momento di disintossicarvi.

Dipendenza da Facebook: la cura

Il Facebook Detox, o più in generale il social media detox, consiste nella rinuncia consapevole all’utilizzo, sia attivo che passivo, di Facebook e degli altri social media per un certo periodo di tempo. Recenti studi hanno dimostrato che un detox di cinque giorni è già in grado di ridurre il nostro livello di stress, ma possiamo prolungarlo per tutto il tempo che riteniamo necessario.

Il detox ci dà la possibilità di liberarci dalla dipendenza da Facebook e dagli altri social media, che non ci offrono altro che selezioni accuratamente editate delle vite altrui: questa costante esposizione e ricerca di una perfezione immaginaria, che non esiste nella realtà, ci rende ansiosi e ci stressa, danneggiando la nostra salute mentale.

Prenderci una pausa dai social ci lascia tempo ed energie per capire cos’è davvero importante per noi e anche per riprendere il controllo del nostro smartphone e delle nostre abitudini digitali, che sono ormai diventate compulsive. I social media sono stati progettati per creare dipendenza con i loop dei feedback, delle notifiche e dei like, che ci regalano una gratifica immediata, ma di brevissima durata. Grazie a questi meccanismi, continuiamo a rimanere connessi, e più tempo lo facciamo, più ne diventiamo dipendenti.

I benefici del Facebook detox                                 

1) Più tempo libero

Molti di noi resteranno sorpresi nel constatare la quantità di tempo che passiamo passivamente sui social. Con il detox, potremo impiegare questo tempo ritrovato in attività più sane e produttive: invece di leggere un feed, leggiamo un libro; invece di scattare foto per Instagram, facciamo una passeggiata o un po’ di meditazione, concentrandoci sui pensieri che ci arrivano.

2) Meno stress

Passare molto tempo su Facebook significa dover processare una quantità incredibile di informazioni sociali e non da diverse fonti: questo può essere decisamente stressante. Inoltre ci sentiamo spesso obbligati a rispondere il prima possibile a notifiche e commenti, anche se non ne abbiamo davvero voglia. Bloccando la nostra dipendenza da Facebook, saremo quindi più sereni e meno ansiosi.

3) Più concentrazione

Spesso Facebook e i social fungono da distrazioni, non solo nei tempi morti, ma anche durante le nostre attività quotidiane. Grazie al detox, ritroveremo la giusta concentrazione nello studio e nel lavoro, ma anche su noi stessi e sul nostro rapporto con gli altri.  

Facebook Detox: i tre step

Ecco il processo step-by-step per iniziare il detox e vincere la nostra dipendenza da Facebook.

1) Comunicarlo

Il primo passo per iniziare il detox è dire alle persone con cui interagiamo più spesso su Facebook che saremo offline per un po’. Questo serve non solo a rassicurarli che non siamo spariti, ma anche ad aiutarci nel nostro percorso: se cadremo nella tentazione di tornare online, i nostri contatti ce lo faranno presente e ci inviteranno a proseguire con il detox.

2) Cancellare l’app e bloccare il sito

Il passo successivo consiste nel cancellare l’app dallo smartphone e dagli altri device. Questo è fondamentale per riuscire a portare a termine il detox, soprattutto nei primi giorni in cui faremo più fatica a resistere.  Per superare la dipendenza da Facebook, è necessario disconnettersi completamente. Se ci sembra impossibile, optiamo per un detox più breve.  

Potremmo anche decidere di installare delle app che bloccano per noi l’accesso ai social media, come Appblock o Freedom. Potrebbe essere d’aiuto, soprattutto se accediamo a Facebook da pc.

Se proprio non riusciamo a cancellare l’app, possiamo chiedere a un membro della famiglia o ad un amico fidato di cambiarci la password, e di dircela soltanto una volta terminato il detox.

3) Pianificare

L’ultimo step consiste nel pianificare cosa fare durante il detox per occupare tutto il tempo che avremo a disposizione. Se possibile, cerchiamo di sostituire le nostre abitudini social con qualcosa che non abbia a che fare con la tecnologia, ad esempio:

  • leggere
  • passare del tempo con amici e familiari
  • imparare qualcosa di nuovo (una lingua, un hobby)
  • lavorare ad un progetto 
  • fare attività fisica, andare in palestra, praticare yoga
  • viaggiare

È bene anche ricordarsi che i momenti migliori per meditare e praticare la mindfulness sono quelli in cui siamo annoiati o ci sentiamo giù.

Se vogliamo comunque sostituire le nostre abitudini social con altre abitudini digitali, possiamo:

  • scaricare Kindle sullo smartphone e leggere libri
  • ascoltare podcasts e audiolibri
  • scrivere
  • seguire un corso online

Vincere la dipendenza da Facebook è possibile

Il primo passo per vincere la nostra dipendenza da Facebook è semplicemente iniziare il detox. Anche se siamo insicuri e non crediamo di farcela, proviamoci per almeno cinque giorni o anche solo per il weekend. Concentriamoci su come cambiano i nostri sentimenti giorno dopo giorno lontani da Facebook. All’inizio potremmo sentirci frustrati o ansiosi, ma a lungo andare saremo più liberi e sereni.

Se dopo vari tentativi non riusciamo ad ottenere i risultati sperati e ci rendiamo conto che la nostra dipendenza è patologica e inficia la nostra vita e le nostre relazioni, rivolgiamoci a uno psicoterapeuta professionista.

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Matteo Corda

Specializzato in Psicoterapia Ipnotica, utilizzata per il rinforzo delle risorse interne, per il miglioramento lavorativo, relazionale e individuale.

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