Come impostare dei micro-obiettivi e raggiungere la felicità

La strategia vincente per raggiungere traguardi importanti

È molto comune sentirsi sotto pressione quando si fanno propositi importanti con l’idea di cambiare significativamente la propria vita. Facciamo un esempio. Ci siamo ripromessi di perdere 20 kg entro la fine dell’anno, allenandoci ogni giorno e rinunciando agli zuccheri. È un progetto ambizioso, ma nonostante le difficoltà, siamo felici di intraprenderlo e ci pregustiamo la soddisfazione a obiettivo raggiunto. La fine dell’anno arriva e sappiamo già, ancor prima di pesarci, che siamo ben lontani dal traguardo. Al posto della tanto agognata felicità, proviamo solo sconforto e frustrazione. Ma non dobbiamo rassegnarci a tutto questo. Dobbiamo soltanto cambiare strategia, ovvero impostare dei micro-obiettivi. È piuttosto semplice: i micro-obiettivi suddividono l’obiettivo più grande in parti più piccole e più gestibili. Piuttosto che concentrarci sul traguardo più importante e più lontano, concentriamoci su quelli più piccoli e godiamoci il progresso a mano a mano.

Capire l’impatto dei micro-obiettivi

Se vogliamo correre 5 chilometri, piuttosto che approcciarci alla sfida pensando “devo correre per 5 chilometri,” suddividiamo i vari step iniziali in micro-obiettivi facili da raggiungere e che valga la pena festeggiare. Per prima cosa, puntiamo la sveglia alle 6 di mattina. Poi, vestiamoci e infiliamoci le scarpe da corsa. Quindi usciamo e iniziamo a correre. Possiamo ricorrere a questa strategia per tutto il periodo dell’allenamento. Prima ancora di rendercene conto, avremo aumentato la nostra produttività e fatto notevoli progressi.

Diversi studi dimostrano come impostare dei micro-obiettivi può riconfigurare il nostro cervello aumentando i livelli di dopamina ogni volta che ne raggiungiamo uno. Qualsiasi cosa, dal rifare al letto a lavare tutti i piatti, è in grado di attivare il meccanismo di ricompensa del nostro cervello, una volta portata a termine. Dal punto di vista neurobiologico, la soddisfazione che si prova alimenta il desiderio di continuare a lavorare per raggiungere l’obiettivo più grande.

Fa parte della natura umana credere che ci sia una versione migliore di noi a cui puntare; la vera sfida sta nel capire cosa serve davvero per farla diventare realtà. Potremmo pensare che siano i gesti eclatanti o i cambiamenti repentini a trasformare il nostro modo di pensare, ma in realtà sono le scelte quotidiane, i micro-obiettivi a modificarlo e rinforzarlo. Ogni volta che facciamo un passo in avanti, la nostra prospettiva inizia a cambiare.

Gli studiosi della Harvard Business Review hanno scoperto che fare piccoli passi verso il traguardo più importante può renderci più felici. Più riusciamo a vivere quel senso di progresso, più riusciamo a essere produttivi e creativi sul lungo termine. Non importa se stiamo lavorando a un’incredibile scoperta scientifica o se vogliamo semplicemente vivere una vita più sana, sono le piccole vittorie che fanno la differenza in termini di sentimenti e prestazioni.

Come iniziare a impostare dei micro-obiettivi

Se non siamo sicuri di saper impostare dei micro-obiettivi, iniziamo col chiederci: qual è la cosa che renderebbe la nostra vita migliore, una volta ottenuta? Potremmo scoprire che avere e mantenere delle buone abitudini alimentari è ciò che ci serve per essere più felici o che tenere un diario giornaliero è quello che ci manca per essere più consapevoli. A questo punto, iniziamo a suddividere l’ambizione in micro-obiettivi, piccoli passi da portare a compimento in non più di dieci minuti per arrivare a raggiungere la condizione che desideriamo. Ogni volta che ne spuntiamo uno, prendiamoci del tempo per apprezzare il traguardo raggiunto.  

Ambire a grandi aspirazioni non dovrebbe essere un processo doloroso, ad alto rischio di fallimento. Suddividendo un’ambizione in parti più gestibili, non saremo più preda della paura di non farcela. Con questa nuova prospettiva, potremmo persino iniziare a goderci il percorso e i progressi fatti man mano che ci avviciniamo al traguardo.

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Anna Galtarossa

Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale, utilizzata considerando la persona all'interno dei contesti relazionali di cui fa parte per poterle offrire sostegno in un momento di disagio e di difficoltà.

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