Ansia anticipatoria. Sintomi, tipologie, e consigli per combatterla.

Che cos'è l'ansia anticipatoria? A quali disturbi è legata? Cosa possiamo fare per combatterla?

Chi soffre di ansia anticipatoria ha paura di una situazione futura che non è certo si verifichi, ma che viene percepita come una minaccia perché al di fuori del proprio controllo. Questa condizione mentale non viene solitamente considerata un disturbo a sé, quanto un sintomo di altri disturbi legati all’ansia, tra cui il disturbo da panico e l’ansia sociale. Questi sentimenti ansiogeni possono raggiungere il culmine nelle ore che precedono un evento programmato o iniziare mesi prima del suddetto evento, anche nel caso in cui non si verifichi affatto.

Sintomi

Sapere di dover presto affrontare l’oggetto della nostra paura può portare allo sviluppo di sintomi fisici ed emotivi, tra cui:

  • iperventilazione
  • dolori al petto
  • spasmi muscolari
  • ruminazione mentale
  • difficoltà a concentrarsi
  • sentimenti di apprensione

L’ansia anticipatoria può essere estremamente invalidante, perché ci obbliga a trovare vari modi per evitare ciò che ci fa paura. Potrebbe compromettere sia le nostre relazioni personali, sia le nostre capacità lavorative, perché ci distrae in continuazione e ci costringe a concentrarci solo su noi stessi.

Tipi di ansia anticipatoria

Tutti hanno provato ansia anticipatoria almeno una volta nella vita (prima di un colloquio di lavoro, al primo appuntamento, per una verifica a scuola o un viaggio importante), ma se si ha a che fare con uno dei seguenti disturbi d’ansia, essa va ben oltre quello che si prova normalmente prima di una nuova esperienza nuova o quando si esce dalla propria comfort zone.

Attacchi di panico

Chi soffre di attacchi di panico da ansia anticipatoria è costantemente preoccupato per il prossimo attacco. Quando arriverà? Cosa starò facendo, in quel momento? Starò guidando? Farò un incidente? Il solo pensare alla situazione in cui potremmo trovarci è in grado di scatenare la nostra paura del prossimo attacco. Nei casi più gravi, questo tipo di ansia anticipatoria può anche impedirci di sentirci al sicuro quando usciamo di casa, facendoci sviluppare l’agorafobia.

Paura di volare (aerofobia)

La paura di volare si riferisce al momento presente, perché si prova sull’aereo, in tempo reale. Ci si preoccupa in fase di decollo oppure ci si agita per una turbolenza. Al contrario, chi soffre di ansia anticipatoria legata all’aerofobia ha paura di ciò che potrebbe accadere se salisse su un aereo che al momento non esiste e si immagina una serie di scenari disastrosi che potrebbero verificarsi se vi salisse.  

Ansia sociale

Se si soffre di ansia sociale anticipatoria, si ha paura di andare al lavoro o di partecipare ad eventi sociali, anche nel caso in cui non sono stati programmati. Ad esempio, ci si preoccupa dei giudizi che potrebbero arrivare durante una presentazione o di dire la cosa sbagliata al primo incontro con uno sconosciuto.

Tecniche di auto-aiuto per combattere l’ansia anticipatoria

Ci sono alcune tecniche a cui possiamo ricorrere per mantenere la calma e gestire meglio l’ansia anticipatoria. Proviamone una o due e scopriamo qual è la migliore per noi.

Dormire a sufficienza

Dormire il giusto quantitativo di ore aiuta a gestire l’ansia anticipatoria, che viene invece esacerbata dalla mancanza di sonno. Questa carenza, infatti, attiva le regioni del cervello che processano le emozioni. Sonno e ansia creano un circolo vizioso, perché la persona ansiosa solitamente fatica ad addormentarsi e dorme poco o male. Questo non fa che aumentare l’ansia percepita.

Sviluppare la nostra tecnica di rilassamento

Che si tratti di respirazione profonda, training autogeno o visualizzazione guidata, le tecniche di rilassamento possono aiutarci a concentrarci sul presente e a ridurre gli effetti dell’ansia anticipatoria.

Parlare a noi stessi come a un amico

Cosa diremmo a una persona cara se provasse ansia per qualcosa che non è ancora accaduto? Cercheremmo di essere gentili e offrirgli supporto, cosa che dovremmo fare anche con noi stessi. L’auto-compassione ci impedisce di sentirci soli e impotenti, ci rende più consapevoli, quieta la nostra autocritica e ci motiva a identificare e ad affrontare le nostre paure. Per esempio, potremmo dire al nostro amico che soffre di aerofobia che avere paura è lecito, ma che l’aereo è comunque il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto. 

Distrarci

A volte la cosa migliore da fare è semplicemente concentrarci su qualcosa di diverso rispetto ai nostri pensieri ansiosi. Distrazioni sane comprendono fare una passeggiata, ascoltare della musica, fare qualche veloce lavoro domestico, guardare un video divertente su YouTube, leggere un libro o telefonare a un amico.

Cambiare il nostro modo di pensare

Possiamo modificare i nostri modelli di pensiero fallaci e, di conseguenza, la nostra percezione della paura. Ad esempio, se abbiamo paura delle turbolenze aeree, ricordiamoci che il posto più sicuro è proprio il nostro sedile, con la cintura allacciata.

Cozily è qui per noi

Se queste strategie di auto-aiuto non sono sufficienti, fissiamo un appuntamento con un terapeuta professionista. Insieme, potremo formulare un programma terapeutico che comprenda farmaci, psicoterapia e tecniche di adattamento. Con un po’ di pratica e un supporto professionale, potremo imparare a gestire la nostra ansia anticipatoria, avere un approccio più positivo alla vita e goderci tutte le esperienze che vogliamo.

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Laura Rainoldi

Specializzata in Psicoterapia Psicoanalitica finalizzata a gestire le reazioni emotive, sostenere l'autostima e regolare il funzionamento relazionale.

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